Il corso 'violenza di genere e intelligenza artificiale: riconoscere i rischi, costruire buone pratiche' si propone di affrontare un tema di rilevanza cruciale nel contesto sanitario e sociale contemporaneo. La violenza di genere rappresenta un fenomeno complesso che richiede un approccio multidisciplinare e un'attenzione particolare alle nuove tecnologie, come l'intelligenza artificiale, che possono influenzare la comprensione e la gestione di tali situazioni. Gli educatori professionali e gli psicologi saranno dotati di strumenti teorici e pratici per riconoscere i segnali di allerta e sviluppare interventi efficaci, contribuendo così a una risposta più adeguata alle esigenze delle vittime e a una prevenzione più incisiva.
Il corso ha una durata di 3 ore e conferisce 3 crediti ECM, offrendo un'opportunità formativa di alta qualità per i professionisti del settore. Gli obiettivi formativi sono orientati alla fragilità e cronicità, con un focus specifico su minori, anziani e sui problemi legati a dipendenze e salute mentale. In questo contesto, si esploreranno le nuove povertà e la tutela degli aspetti assistenziali, sociosanitari e socio-assistenziali, rendendo il corso particolarmente utile per una varietà di professionisti che operano in ambito sanitario e sociale.
Un aspetto innovativo del corso è l'analisi dell'utilizzo delle evidenze informatiche nei reati contro le donne. Comprendere come l'intelligenza artificiale possa essere sfruttata per migliorare la raccolta e l'interpretazione di dati in situazioni di violenza di genere è cruciale per costruire buone pratiche. Attraverso un approccio scientifico e informato, i partecipanti saranno in grado di integrare queste conoscenze nel loro lavoro quotidiano, contribuendo a una maggiore efficacia nella prevenzione e nel supporto delle vittime.
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